
Descrizione
FAIR - For a new recognition of skills informally and non
formally developed in the fair trade sector – è
un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito
del programma comunitario Leonardo da Vinci – seconda
fase 2000-2006 – Misura Materiale di Riferimento. Il
progetto, di durata triennale (2004 – 2007), è
coordinato da ASTER soc. cons. p.a. e promosso da CTM Altromercato.
Obiettivi
Scopo principale del progetto è potenziare i processi
e gli strumenti esistenti nelle politiche dell’istruzione
e della formazione lungo tutto l’arco della vita, e
di mettere a punto, in collaborazione con gli attori dei sistemi
educativo-formativo, degli indicatori che consentano da un
lato di valorizzare l’intera gamma di modalità
di apprendimento formale, non formale e informale, dall’altro
di riconoscere qualifiche non solo formali ma anche di apprendimento
non formale ed informale attraverso maggiore trasparenza e
migliori garanzie di qualità. Il progetto FAIR nasce
dall’esigenza sempre più evidente di riconoscere
le competenze apprese al di fuori dei percorsi di apprendimento
formale e di riconoscere il ruolo ormai crescente del terzo
settore che offre la possibilità di acquisire competenze
professionali attraverso le attività di volontariato
e le opportunità lavorative e di impiego.
Gli obiettivi del progetto di ricerca FAIR sono:
- Individuare in tutti i Paesi partner i luoghi di apprendimento
informale e non formale all’interno del mondo della
cooperazione sociale e delineare le competenze e conoscenze
di tipo trasversale e interdisciplinare che si acquisiscono
in questi luoghi sottolineando la peculiarità di
questa forma di apprendimento rispetto alle competenze precedentemente
definite
- Valorizzare le esperienze di apprendimento informale
e non formale nel mondo della cooperazione sociale
- Indagare se, ed eventualmente in che modo, il mondo dell’impresa
attribuisce una positiva e significativa valenza alle competenze
acquisibili nell’ambito del processo di apprendimento
informale e non formale proprio del mondo della cooperazione
sociale.
Contesto
A livello transnazionale numerose sono le organizzazioni
non profit, strutturate in maniera diversa (cooperative, imprese
sociali, associazioni, gruppi di volontariato) che hanno scelto
il fair trade come settore economico di intervento.
Ciò che caratterizza questa nuova area dell’economia
sociale è la grande eterogeneità delle persone
che, a vario titolo, partecipano al sistema:accanto al forte
coinvolgimento del volontariato che acquisisce e sviluppa
competenze e abilità che necessitano di un riconoscimento,
resta importante il ruolo di professionalità diversificate.
FAIR è rivolto principalmente alle istituzioni, preposte
al riconoscimento delle competenze, agli operatori dell’ambito
formativo (scuole e università), del lavoro (associazioni
di categoria) e della cooperazione sociale (soprattutto strutture
del commercio equo e solidale).
Lo scopo è quello di consentire loro l’acquisizione
di strumenti e metodologie per la valorizzazione, la certificazione
e la trasferibilità delle competenze acquisite e sviluppate
in percorsi di apprendimento non formale (luoghi di lavoro,
organizzazioni/gruppi della società civile, servizi
a completamento dei sistemi formali) e informale (attività
di vita quotidiana collegate alla famiglia, tempo libero,
etc.) per contribuire ad una migliore occupabilità
e per raggiungere i risultati di apprendimento più
efficaci e coerenti con i bisogni della società. |